Agrumi

Condizioni pedo-climatiche, fertilità dei terreni, fanno della Piana di Sibari un’area vocata per la coltivazione di agrumi, Corigliano Cal. è considerata la terra delle Clementine di Calabria, negli anni cinquanta la bonifica rese coltivabile questa grande pianura, dando vita ad una importante attività agricola concentrata principalmente nella coltivazione di agrumi (clementine, arance, mandarini, limoni) elemento trainante per l’economia locale.La nascita degli agrumi, secondo molti studi storici dovrebbe risalire alla mitologia greca, quando Giunone sposa a Giove portò in dote alberelli, i cui frutti erano dei meravigliosi pomi d’oro, simbolo di fecondità ed amore eterno. Gli agrumi più di ogni altra pianta da frutto sono legati all’evoluzione culturale dell’uomo e rappresentano un filo di congiunzione tra civiltà orientale e civiltà occidentale.Diverse le scuole di pensiero sull’origine (comparsa) dell’arancio in Italia. Secondo alcuni il merito è da attribuirsi agli arabi anche se tale teoria non trova fondamento in alcuna testimonianza certa. La teoria più accreditata è che dal Portogallo sia arrivato in Italia grazie all’espansione coloniale avviata agli inizi del 1400; ad avvalorare questa ipotesi è il termine dialettale calabrese utilizzato per indicare l’arancia “Portuallu” che significa proprio Portogallo. Il panorama varietale risulta relativamente articolato con numerose varietà di agrumi: Clementine,Valencia, Washington, Navel, Biondo comune, Ovale calabrese, Tarocco, Moro e Sanguinello, limoni. Tra tutte queste varietà le Clementine sono quelle che hanno avuto un maggiore sviluppo ed indice di gradimento dai consumatori, pressoché apirene (senza semi), ricche di vitamine, aromatiche, molto dolci e facili da sbucciare.